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Visualizzazione dei post da luglio, 2022
  Metà dei minori al mondo beve energy drinks ogni settimana   Circa metà dei minori di tutto il mondo consuma bevande energetiche ogni settimana. Il consumo varia da una volta a settimana fino a 5 o più volte, ed è tanto più alto quanto peggiore è il livello di salute mentale e fisica del giovane. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su BMJ Open, che ha preso in esame diversi studi pubblicati tra il 2013 e il 2021. I dati contenuti negli studi indicano un consumo di energy drink che oscilla tra il 13% e il 67% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Secondo lo studio, le bevande energetiche in genere sono utilizzate per migliorare la concentrazione e aumentare l’energia. “Una bevanda energetica media da 250 ml contiene una quantità di caffeina simile a un espresso da 60 ml. Molte di queste bevande contengono anche altri principi attivi stimolanti – come guaranà e taurina – e zucchero, ed i giovani “consumatori” spesso non sono a conoscenza degli ingredienti che com...
  Dieta sana a inizio gravidanza riduce rischio diabete nelle mamme Seguire, all’inizio della gravidanza, un’alimentazione ricca di fibre e verdure protegge le future mamme dal diabete gestazionale. Mentre una dieta a base di cibi industriali o di grassi saturi, aumenta il rischio di svilupparlo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition che ha esaminato l’associazione tra l’assunzione di nutrienti e l’insorgenza del diabete gestazionale in donne in sovrappeso. Il diabete gestazionale è favorito dall’eccesso di peso ed è una condizione non rara che, se non seguita in maniera appropriata, può avere conseguenze, come “il rischio che il feto cresca troppo, con conseguenti difficoltà al momento del travaglio, il rischio che il neonato possa avere ipoglicemia o difficoltà di respirazione a causa di una insufficiente maturazione polmonare”, precisa Agostino Consoli, presidente della Società Italiana di diabetologia (Sid). Queste conseguenze “si manife...
  La rivincita della plicometria Meno influenzata dalla variabilità quotidiana Sebbene la  valutazione della composizione corporea  sia una pratica di routine nello sport, rimane un considerevole dibattito sui migliori strumenti disponibili. La scelta della tecnica è spesso basata sulla convenienza piuttosto che sulla comprensione del metodo e dei suoi limiti.   Una revisione recente ha analizzato: 1.     le metodologie comuni utilizzate nello sport per misurare la  composizione corporea , in particolare idrodensitometria, pletismografia a spostamento d'aria,  analisi dell'impedenza bioelettrica  e spettroscopia, ultrasuoni, scansione tridimensionale, assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) e  spessore delle pliche cutanee . 2.     l'efficacia di quelli che si ritiene siano gli strumenti di valutazione più accurati (DXA) e pratici (spessore della piega cutanea) 3.     fornire un quadro per aiutar...