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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

DIETA E SPORT: E’ UNA QUESTIONE DA ATLETI

Seguire una corretta alimentazione quotidiana è importante per gli atleti che vogliono adattarsi in modo ottimale all'allenamento.  I ruoli principali della dieta quotidiana di un atleta sono di fornire i substrati necessari per coprire le richieste di energia per l'esercizio, per garantire un rapido recupero tra le sessioni di allenamento, per ottimizzare gli adattamenti indotti dall'allenamento e per mantenersi in salute.  I principali substrati energetici necessari ai nostri muscoli scheletrici sono quelli presenti nei depositi di carboidrati e grassi. Ottimizzare la tempistica e il tipo di apporto energetico e la quantità di macronutrienti alimentari è essenziale per garantire il massimo delle prestazioni durante l’allenamento e la competizione sportiva. Solamente con una dieta ben strutturata si può favorire un ottimale adattamento dei muscoli scheletrici ad una specifica attività motoria (forza e/o resistenza). Ci sentiamo quindi di suggerire l’intervento d...
I NUTRIZIONISTI RISPONDONO: Sarà vero che più della metà degli italiani mangiano cibi scaduti? A rivelarlo è un’analisi di Coldiretti condotta nel settembre 2015: ben il 55% degli intervistati ha dichiarato di mangiare i cibi scaduti. L’11% deciderebbe caso per caso, in base al tipo di alimento, e soltanto il 32% preferisce a prescindere buttare via tutto quanto (il restante 2% non ha voluto rispondere), nel caso in cui ci si trovi oltre il limite di tempo indicato sulla confezione. La data di scadenza? Per la maggioranza degli italiani sarebbe solamente un’indicazione di massima.  Il problema di base, in ogni caso, sembra essere ancora la difficoltà di interpretare l’etichetta dei vari prodotti. La differenza cruciale tra la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro” non viene percepita dalla maggior parte delle persone: se infatti nel primo caso si indica una data a partire dalla quale possono via via venire meno le proprietà organolettiche ...
L’alimentazione ha un effetto sul sonno?? SE SI ECCEDE A TAVOLA A CENA, IL SONNO PEGGIORA - La conferma giunge da uno studio pubblicato sul “Journal of Clinical Sleep Medicine”. Piccolo il campione: ventisei gli adulti osservati. Abbastanza chiare le conclusioni tratte: il nostro sonno è (anche) la conseguenza di ciò che mangiamo. I quattro autori della ricerca lo hanno dedotto dopo aver osservato (e sottoposto a polisonnografia) tutte le persone coinvolte nello studio per cinque notti in un laboratorio di medicina del sonno. Tutti sono stati sottoposti per quattro giorni a una dieta controllata, mirata a ottenere i dati relativi all’effetto del regime alimentare sul riposo notturno. L’ultima sera, invece, è stata concessa un’alimentazione libera. Risultato? Nessuna differenza è emersa nel sonno relativo alle prime tre notti, mentre dopo una cena ad libitum s’è osservata una riduzione del sonno a onde lente (la fase più profonda del riposo notturno) e una maggiore durata del tempo...
Vuoi invecchiare bene? Bevi il caffè Pochissimi sanno che questa bevanda, la seconda più bevuta al mondo dopo l’acqua, ha interessantissime proprietà oltre alla ben nota capacità di stimolarci e svegliarci quando ci sentiamo un po’ “down”.  Il caffè torrefatto contiene differenti sostanze che passano nella bevanda. Sicuramente la sostanza che caratterizza il caffè è la  caffeina (1,3,7 trimetilxantina), alcaloide dai noti effetti eccitanti sul sistema nervoso e per le proprietà psicostimolante aumentando la vigilanza e l’attenzione. Tra le tante azioni che s’imputano alla caffeina ve ne sono alcune molto importanti, ma poco conosciute dai consumatori della bevanda. Infatti, pare che il caffè possa avere effetti benefici contro alcune malattie neurodegenerative. Già dai primi studi del 2000 sembrava emergere che il regolare consumo di caffè (o di caffeina), circa 2-3 tazzine al giorno, determinava una riduzione significativa della probabilità di incorrere nel  morbo...