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Visualizzazione dei post da gennaio, 2023
  Microbioma intestinale: arachidi nella dieta e mix di erbe e spezie hanno un impatto positivo Consumando una trentina di grammi di arachidi al giorno o aggiungendo circa un cucchiaio di erbe e spezie alla dieta si può alterare positivamente la composizione dei batteri intestinali nel suo complesso.  Il microbioma umano raccoglie trilioni di microrganismi che vivono nel tratto intestinale. I batteri impattano sul metabolismo e sulla costruzione e il mantenimento del sistema immunitario. Per lo studio sulle arachidi, pubblicato su Clinical Nutrition, il team ha confrontato gli effetti di 28 grammi di arachidi al giorno rispetto al consumo di uno snack a base di carboidrati, come i crackers. Dopo sei settimane, i partecipanti che mangiavano le arachidi mostravano un aumento dei livelli di Ruminococcaceae, un gruppo di batteri collegati a un metabolismo epatico in salute e a sana funzionalità immunitaria. Nello studio su erbe e spezie, invece, gli scienziati hanno osservato l’im...
Resveratrolo e tumore gastrointestinale: possibili utilizzi terapeutici Diverse molecole contenute in prodotti naturali hanno provocato un interesse progressivamente crescente nella comunità scientifica per i loro potenziali impieghi nella terapia del cancro gastrointestinale (GI). Tali sostanze presentano infatti proprietà sia antitumorali che antinfiammatorie. In effetti, sono ormai numerosi gli studi epidemiologici, preclinici e clinici che riportano come il consumo di polifenoli, composti che si trovano in numerose varietà di frutta, cereali, verdure e legumi, possano essere di aiuto nella prevenzione di svariate patologie tra le quali anche alcune neoplasie che colpiscono lo stomaco e l’intestino. D’altra parte, è ormai noto che i tumori maligni gastrointestinali si sviluppano secondo uno schema nel quale le cellule manifestano anomalie genetiche grazie alle quali continuano a proliferare e a metastatizzare in altre regioni. Avere a disposizione sostanze naturali presenti negli al...
IBD: ruolo di una dieta ricca di vegetali delle crucifere Una dieta ricca di vegetali delle crucifere come i broccoli, grazie all’attività antiinfiammatoria e alla promozione dell’equilibrio del microbioma intestinale, sarebbe protettiva nei confronti dell’intestino, con benefici per le persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry. In particolare, lo studio ha rivisto il ruolo di sulforafani da vegetali delle crucifere come i broccoli nel prevenire IBD, evidenziando che una dieta ricca in vegetali delle crucifere ridurrebbe l’infiammazione, con i metaboliti attivi derivanti dai composti contenuti nei broccoli che migliorerebbero colite ulcerosa e malattia di Crohn. Un’elevata assunzione di vegetali delle crucifere, inoltre, è stata correlata con una riduzione dei livelli sierici di citochine pro infiammatorie, come IL-1b, TNFa e IL-6, e ha anche promosso l’inibizione di NfkB. I vegetali delle ...