Metà dei minori al mondo beve energy drinks ogni settimana
Circa metà dei minori di tutto il mondo consuma bevande energetiche ogni settimana. Il consumo varia da una volta a settimana fino a 5 o più volte, ed è tanto più alto quanto peggiore è il livello di salute mentale e fisica del giovane. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su BMJ Open, che ha preso in esame diversi studi pubblicati tra il 2013 e il 2021.
I dati contenuti negli studi indicano un consumo di energy drink che oscilla tra il 13% e il 67% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Secondo lo studio, le bevande energetiche in genere sono utilizzate per migliorare la concentrazione e aumentare l’energia. “Una bevanda energetica media da 250 ml contiene una quantità di caffeina simile a un espresso da 60 ml. Molte di queste bevande contengono anche altri principi attivi stimolanti – come guaranà e taurina – e zucchero, ed i giovani “consumatori” spesso non sono a conoscenza degli ingredienti che compongono queste bevande.
Lo studio ha rilevato anche i potenziali rischi legati agli energy drink. In particolare, dagli studi è emerso che il consumo di bevande energetiche è più diffuso tra chi soffre di iperattività, scarso rendimento scolastico, autolesionismo. Tra chi consuma energy drinks è anche più frequente mal di testa, ansia, problemi di sonno e irritabilità. Il consumo di bevande energetiche è inoltre associato ai cattivi stili di vita, come alcol e fumo. Dagli studi sono emersi anche nove eventi avversi, legati in particolare a problemi cardiovascolari.
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