Passa ai contenuti principali

Post

Pasqua e bambini: attenzione agli eccessi di cioccolato Durante le festività pasquali, tra pranzi abbondanti e uova di cioccolato, il rischio di eccessi alimentari nei bambini è reale e spesso sottovalutato. Secondo gli esperti della Società Italiana di Pediatria e della Federazione Italiana Medici Pediatri, il problema non è il consumo occasionale di cioccolato, ma l’accumulo di zuccheri e grassi in pochi giorni, soprattutto quando si aggiunge a pasti già molto ricchi. Piatti tradizionali come lasagne, fritti, colombe, pastiere, salumi e dolci pasquali mettono già sotto stress l’apparato digerente dei più piccoli. Se a questo si aggiunge il consumo ripetuto di cioccolato, anche in piccoli assaggi durante la giornata, il rischio di disturbi aumenta.   Cioccolato: non tutto è uguale, ma l’eccesso resta il problema Gli effetti possono variare in base al tipo di cioccolato: Cioccolato fondente: contiene sostanze stimolanti simili alla caffeina che, se assunte in eccesso, possono causa...
WWW.CENTRODIETOLOGIANUTRIZIONE.COM   La dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento del cervello Uno studio pubblicato sul  Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry  mostra che una maggiore aderenza alla dieta MIND, evoluzione della dieta mediterranea, è associata a un rallentamento dell’atrofia cerebrale     Non solo cuore e metabolismo: la dieta mediterranea, nella sua declinazione  MIND (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay),  potrebbe avere un ruolo concreto anche nel rallentare l’invecchiamento del cervello. A suggerirlo è uno studio pubblicato sul  Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry , che mette in relazione le abitudini alimentari con i cambiamenti strutturali cerebrali osservati nel tempo. In particolare, i ricercatori evidenziano come una maggiore aderenza a questo modello alimentare sia associata a una minore perdita di tessuto cerebrale, soprattutto della materia grigia, fondamentale per ...
Farmaci GLP-1 per dimagrire: dopo la sospensione il peso può tornare in meno di due anni Uno studio dell’Università di Oxford pubblicato sul BMJ mostra che chi interrompe farmaci GLP-1 come Ozempic e Wegovy rischia di recuperare il peso in meno di due anni, evidenziando la necessità di un supporto medico e nutrizionale continuativo Milioni di persone in tutto il mondo hanno tratto beneficio dai farmaci GLP-1, come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, utilizzati per  favorire la perdita di peso e contrastare l’obesità . Tuttavia, sempre più testimonianze suggeriscono che la fase successiva alla sospensione del trattamento può essere complessa, con frequenti casi di rapido recupero del peso e di peggioramento dei fattori di rischio per diabete e malattie cardiovascolari. Un nuovo studio condotto dall’Università di Oxford e pubblicato sul  BMJ  conferma queste preoccupazioni, evidenziando che le persone che interrompono i farmaci per la perdita di peso rischiano di tornare al pe...
NUOVI FARMACI DIMAGRANTI: SIAMO SICURI CHE SONO UNA BUONA IDEA ASSUMERLI SENZA UN'EDUCAZIONE ALIMENTARE DI SUPPORTO? «Chi sceglie di sospendere l’assunzione degli agonisti del recettore GLP-1 rischia concretamente di riprendere quasi tutto il peso perso entro diciotto mesi. » Negli ultimi anni, i farmaci GLP-1 pensati inizialmente per il diabete hanno conquistato chi cerca di perdere peso, promettendo risultati rapidi e tangibili dove diete e sforzi non avevano mai funzionato. Ma una revisione recente di diversi studi mette in discussione l’entusiasmo generale: il peso perso con queste terapie viene spesso recuperato molto velocemente una volta che si smette di usarle. Il Washington Post ha raccontato come, una volta sospesa la terapia, il corpo di chi assume questi farmaci torni rapidamente alle vecchie abitudini, facendo riemergere la fame e il desiderio di cibo anche più intensi di prima. Questo perché queste molecole agiscono direttamente sui segnali che regolano l’appetito, e ...
 Proteine e dieta mediterranea sono armi contro l’invecchiamento Una dieta ricca di proteine e nutrienti essenziali, ma povera di calorie e zuccheri, rappresenta l'arma più efficace per rallentare il declino cognitivo e fisico nelle persone anziane. A parlarne sono gli esperti della Società italiana di nutrizione clinica Una dieta ricca di proteine e nutrienti essenziali, ma povera di calorie e zuccheri, rappresenta l’arma più efficace per rallentare il  declino cognitivo e fisico  nelle persone anziane, contrastando la perdita di massa muscolare e di densità ossea e riducendo significativamente il  rischio di cadute , di patologie legate all’età e di demenza. A confermarlo, diversi studi presentati dalla Società italiana di nutrizione clinica (Sinuc), in occasione del congresso nazionale in corso a Napoli. “Attualmente circa il 9% della popolazione europea ha più di 65 anni, percentuale che si prevede salirà al 25% entro il 2050”, spiega  Maurizio Muscaritoli ,...
Allergie alimentari nei bambini: perché introdurre presto le arachidi può ridurre il rischio Introduzione Negli ultimi anni sono sempre più diffusi studi e raccomandazioni che evidenziano il ruolo dell’alimentazione nei primi mesi di vita nella prevenzione delle allergie alimentari. Uno degli aspetti più importanti riguarda l’introduzione precoce delle arachidi nella dieta del bambino. Un recente studio pubblicato su  Pediatrics  e condotto dal Children’s Hospital of Philadelphia ha dimostrato che introdurre le arachidi in modo controllato può ridurre significativamente il rischio di sviluppare un’allergia alimentare. In questo articolo analizziamo cosa dice la scienza, perché questo approccio funziona e come applicarlo in modo sicuro e personalizzato. Perché le arachidi sono uno degli allergeni più comuni nei bambini L’allergia alle arachidi è tra le allergie IgE-mediate più diffuse in età pediatrica. Per molti anni, il consiglio principale è stato quello di evitare l’esposiz...
Allergie alimentari nei bambini: come l’introduzione precoce delle arachidi può ridurre il rischio L’introduzione precoce delle arachidi nella dieta dei bambini può ridurre il rischio di allergie. Scopri cosa dicono le linee guida e come farlo in sicurezza.   Perché si parla tanto di arachidi e allergie nei bambini Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha rivoluzionato il modo in cui si affrontano le allergie alimentari in età pediatrica. Una recente pubblicazione su  Pediatrics  firmata da Stanislaw Gabryszewski e David Hill del  Children’s Hospital of Philadelphia  ha confermato che l’introduzione precoce delle arachidi nella dieta dei bambini riduce in modo significativo il rischio di sviluppare un’allergia alimentare.   Cosa dicono le linee guida internazionali L’allergia alle arachidi è una delle più comuni e potenzialmente gravi nei bambini. Per molti anni, si consigliava di evitarne l’assunzione in età precoce. Tuttavia, uno studio del 2015 ha dim...