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  Centro Dietolgia Nutrizione (CDN)  centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com   News: Nelle persone con ipercolesterolemia, l’avocado può ridurre il colesterolo Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, il consumo di avocado può ridurre il colesterolo totale e il colesterolo LDL nelle persone con ipercolesterolemia, senza influire negativamente sul peso corporeo. I ricercatori hanno voluto approfondire gli effetti del consumo di diete contenenti avocado rispetto a diete di controllo nelle quali il frutto era scarso o assente sui fattori di rischio cardiometabolico negli adulti sani, con malattie cardiovascolari o con aumentato rischio di tale tipo di patologia. Per questo hanno effettuato una ricerca su database elettronici e hanno incluso nella loro revisione 10 studi, nove studi randomizzati controllati (503 partecipanti) e uno studio osservazionale prospettico (55.407 partecipanti). Gli esiti val...
Diete: “effetto yo-yo” dovuto a neuroni dell’ipotalamo L’effetto yo-yo”, che porta a riprendere chili dopo una dieta, è imputabile a un’alterazione della comunicazione fra cellule del cervello che si verifica quando si è sottoposti a regime alimentare ristretto; i neuroni che mediano il senso della fame ricevono segnali più forti che si traducono in una ripresa del peso più rapida. Lo studio Il team di ricercatori ha messo a dieta gli animali da laboratorio e ne ha monitorato i cambiamenti a livello di circuiti cerebrali. In particolare i ricercatori hanno studiato un gruppo di neuroni dell’ipotalamo, i neuroni AgRP, che controllano la sensazione di fame. Il team è stato in grado di dimostrare, così, che i pathway neuronali che stimolano i neuroni AgRP inviano segnali aumentati quando gli animali sono a dieta, spingendoli a ingrassare. Inibendo in modo selettivo il pathway che attiva i neuroni AgRP, i ricercatori sono riusciti a ridurre il recupero del peso dopo la dieta, evitando ques...
  Più magnesio nella dieta per la salute del cervello Assumere maggiori quantità di magnesio nella dieta di tutti i giorni può portare a un miglioramento della salute del cervello. È quanto ha osservato un team di ricercatori del Neuroimaging and Brain Lab dell’Australian National University, secondo il quale portare a tavola cibi ricchi di magnesio, come spinaci e noccioline, aiuta anche a ridurre il rischio di demenza. Lo studio è stato pubblicato dall’ European Journal of Nutrition. Il team australiano ha preso in considerazione oltre seimila partecipanti cognitivamente sani tra 40 e 73 anni e ha rilevato che chi consuma più di 550 milligrammi di magnesio ogni giorno ha un cervello che, all’età di 55 anni, è di circa un anno più giovane rispetto a chi assume circa 350 milligrammi al giorno. Dunque, con un 41% in più di magnesio nella dieta si ottiene una migliore funzionalità cognitiva e si riduce o ritarda il rischio di insorgenza di demenza. Fonte: European Journal of Nutritio...
  Il Caffè come anti-diabete Il caffè ha effetti anti-diabete e frena l’accumulo di grasso corporeo: lo suggerisce uno studio su  BMJ Medicine . Alla luce dei risultati ottenuti, i ricercatori affermano che probabilmente vale la pena esplorare il ruolo potenziale delle bevande a base di caffeina prive di calorie per ridurre il rischio di  obesità  e diabete di tipo 2. Ricerche pubblicate in precedenza indicano che il consumo di 3-5 tazzine di caffè al giorno, ricca fonte di caffeina, si associa a un minor rischio di  diabete di tipo 2  e di  malattie cardiovascolari . Tuttavia, la maggior parte delle ricerche pubblicate finora ha riguardato studi che non possono stabilire in modo affidabile l’esistenza di un messo di causa ed effetto tra consumo di caffeina e protezione dal diabete. I ricercatori hanno dimostrato questa associazione con la cosiddetta “ randomizzazione mendeliana “: i ricercatori hanno esaminato il ruolo di due varianti genetiche comuni...
  Dieta Mediterranea taglia rischio di malattia cardiovascolare e morte di quasi il 25% nelle donne Seguire strettamente una dieta Mediterranea riduce il rischio di malattia cardiovascolare e morte in quasi il 25% nelle donne. È quanto mostra l’analisi di dati raggruppati da diversi studi, pubblicata su Heart. Le malattie cardiovascolari sono più di un terzo di tutte le morti tra le donne, nel mondo. La dieta Mediterranea è ricca di cereali integrali, frutta e verdura, legumi, noci e olio extra-vergine d’oliva, moderata assunzione di pesce, da poco a moderato consumo di vino e poche carni processate e cibi processati in generale. Il team ha analizzato 16 studi tra il 2003 e il 2021 che hanno coinvolto, complessivamente, 700mila donne, monitorate per una media di 12,5 anni. Dai risultati è emerso che seguire la dieta Mediterranea è associato a un 24% di riduzione del rischio cardiovascolare ed a un 23% di riduzione del rischio di morte per qualsiasi causa, tra le donne. In particola...
  Il Caffè come anti-diabete Il caffè ha effetti anti-diabete e frena l’accumulo di grasso corporeo: lo suggerisce uno studio su  BMJ Medicine . Alla luce dei risultati ottenuti, i ricercatori affermano che probabilmente vale la pena esplorare il ruolo potenziale delle bevande a base di caffeina prive di calorie per ridurre il rischio di  obesità  e diabete di tipo 2. Il consumo di 3-5 tazzine di caffè al giorno, ricca fonte di caffeina, si associa un minor rischio di  diabete di tipo 2  e di  malattie cardiovascolari . Una tazza media di caffè contiene circa 70-150 milligrammi (mg) di caffeina. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche pubblicate finora ha riguardato studi che non possono stabilire in modo affidabile l’esistenza di un messo di causa ed effetto tra consumo di caffeina e protezione dal diabete. I ricercatori hanno dimostrato questa associazione con la cosiddetta “ randomizzazione mendeliana “: i ricercatori hanno esaminato il ruolo di d...
Cervello più giovane con 6 porzioni di verdura al giorno Diete ricche di verdure a foglia verde e altri ortaggi, frutta, cereali integrali, olio d’oliva, fagioli, noci e pesce mantengono di molti anni più giovane il cervello riducendo la formazione dei segni tipici dell’Alzheimer (placche di peptide beta-amiloide e grovigli tau). Infatti, le persone che seguono questo tipo di diete presentano un minor numero di questi segni rispetto alle persone che non seguono tali diete e il loro cervello è più giovane di almeno 4 anni fino a un massimo di 19 rispetto ai coetanei con diete insalubri. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista  Neurology . Lo studio ha esaminato gli effetti di due diete simili, MIND e mediterranea; quest’ultima raccomanda il consumo di verdura, frutta e tre o più porzioni di pesce a settimana, mentre la MIND privilegia le verdure a foglia verde come spinaci, cavolo e i frutti di bosco rispetto agli altri tipi di frutta. È emerso che “il solo consumo di più di s...