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  Dimagrire con la cheto Sono molti gli approcci dietetici per la perdita di peso, comprese  le diete chetogeniche a basso contenuto di carboidrati . Questo approccio si basa su un consumo di circa il 60% di grassi, il 25% di proteine e il 15% di carboidrati, ma senza limitare l'apporto calorico.  Con questo tipo di diete, il modello energetico basato sul glucosio viene sostituito dal modello energetico basato sul corpo chetonico, che richiede il grasso per promuovere il catabolismo e ridurre la sintesi dei grassi, mentre la gluconeogenesi aumenta il dispendio energetico. A tal fine, i trigliceridi insolubili vengono convertiti in corpi chetonici idrosolubili. Pertanto, i corpi chetonici possono essere eliminati dall'organismo attraverso l'escrezione urinaria, sottraendo energia.  Inoltre, l'aumento dei corpi chetonici sopprime l'appetito.   Una meta-analisi di 14 studi  ha dimostrato che una dieta chetogenica ha migliorato i parame...
centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com Possibili benefici dell’olio di semi di cotone sulla salute cardiovascolare Un nuovo studio dell’Università della Georgia suggerisce che i grassi ricchi polinsaturi, simili a quelli che si trovano nell’olio di semi di cotone, possano apportare maggiori benefici per la salute cardiovascolare rispetto ai grassi monoinsaturi. Lo studio, pubblicato nel numero dal  The Journal of Nutrition , si aggiunge a un numero crescente di prove secondo cui il consumo di grassi polinsaturi  può essere utile nel ridurre gli alti livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) negli adulti ad alto rischio. I ricercatori hanno concluso che l’arricchimento della dieta con olio di semi di cotone, non olio d’oliva, ha portato a miglioramenti sostanziali dei lipidi nel sangue a digiuno e postprandiali e della glicemia postprandiale negli adulti ipercolesterolemici. Nello studio randomizzato sono stati coinvolti 43 uomini e donne co...
  Microbioma intestinale: arachidi nella dieta e mix di erbe e spezie hanno un impatto positivo Consumando una trentina di grammi di arachidi al giorno o aggiungendo circa un cucchiaio di erbe e spezie alla dieta si può alterare positivamente la composizione dei batteri intestinali nel suo complesso.  Il microbioma umano raccoglie trilioni di microrganismi che vivono nel tratto intestinale. I batteri impattano sul metabolismo e sulla costruzione e il mantenimento del sistema immunitario. Per lo studio sulle arachidi, pubblicato su Clinical Nutrition, il team ha confrontato gli effetti di 28 grammi di arachidi al giorno rispetto al consumo di uno snack a base di carboidrati, come i crackers. Dopo sei settimane, i partecipanti che mangiavano le arachidi mostravano un aumento dei livelli di Ruminococcaceae, un gruppo di batteri collegati a un metabolismo epatico in salute e a sana funzionalità immunitaria. Nello studio su erbe e spezie, invece, gli scienziati hanno osservato l’im...
Resveratrolo e tumore gastrointestinale: possibili utilizzi terapeutici Diverse molecole contenute in prodotti naturali hanno provocato un interesse progressivamente crescente nella comunità scientifica per i loro potenziali impieghi nella terapia del cancro gastrointestinale (GI). Tali sostanze presentano infatti proprietà sia antitumorali che antinfiammatorie. In effetti, sono ormai numerosi gli studi epidemiologici, preclinici e clinici che riportano come il consumo di polifenoli, composti che si trovano in numerose varietà di frutta, cereali, verdure e legumi, possano essere di aiuto nella prevenzione di svariate patologie tra le quali anche alcune neoplasie che colpiscono lo stomaco e l’intestino. D’altra parte, è ormai noto che i tumori maligni gastrointestinali si sviluppano secondo uno schema nel quale le cellule manifestano anomalie genetiche grazie alle quali continuano a proliferare e a metastatizzare in altre regioni. Avere a disposizione sostanze naturali presenti negli al...
IBD: ruolo di una dieta ricca di vegetali delle crucifere Una dieta ricca di vegetali delle crucifere come i broccoli, grazie all’attività antiinfiammatoria e alla promozione dell’equilibrio del microbioma intestinale, sarebbe protettiva nei confronti dell’intestino, con benefici per le persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry. In particolare, lo studio ha rivisto il ruolo di sulforafani da vegetali delle crucifere come i broccoli nel prevenire IBD, evidenziando che una dieta ricca in vegetali delle crucifere ridurrebbe l’infiammazione, con i metaboliti attivi derivanti dai composti contenuti nei broccoli che migliorerebbero colite ulcerosa e malattia di Crohn. Un’elevata assunzione di vegetali delle crucifere, inoltre, è stata correlata con una riduzione dei livelli sierici di citochine pro infiammatorie, come IL-1b, TNFa e IL-6, e ha anche promosso l’inibizione di NfkB. I vegetali delle ...
Ovaio policistico a dieta Confronto tra dieta chetogenica e ipocalorica La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è il disturbo endocrino più comune nelle donne durante l'età riproduttiva.  È caratterizzata clinicamente da oligoovulazione o anovulazione, iperandrogenismo e presenza di ovaie policistiche.  Spesso in comorbilità con insulino-resistenza, dislipidemia e obesità, comporta anche un rischio significativo per lo sviluppo di sequele cardiovascolari e metaboliche, tra cui il diabete e la sindrome metabolica.  Alla luce di queste evidenze, l'opzione terapeutica maggiormente prescritta alle donne con PCOS con obesità, indipendentemente dal fenotipo dalla gravità dell'espressione clinica, è la  correzione dello stile di vita attraverso la dieta e l'attività fisica . Lo studio Lo scopo di questo studio era valutare i possibili effetti benefici sui parametri metabolici ed endocrini in donne sovrappeso/obese con PCOS trattate con una  dieta chetogenica  (K...
  Ipertensione tra bambini e adolescenti legata a stile di vita non sano Inattività, dieta ricca di zuccheri e sale ed eccesso di peso sono responsabili dell’aumento della pressione sanguigna in nove bambini e adolescenti su dieci.  Secondo gli esperti, tra le raccomandazioni a livello di alimentazione utili da seguire, figurano mangiare verdure fresche, frutta e altri cibi ricchi di fibre, limitare il consumo di sale ed evitare bevande aggiunte di zuccheri e il consumo di grassi saturi. Inoltre, bambini e adolescenti dovrebbero fare almeno un’ora di attività fisica da moderata a intensa ogni giorno, come correre, andare in bicicletta o nuotare, e passare non più di due ore in attività sedentarie. Diversi studi hanno evidenziato come l’ipertensione tra i bambini stia diventando più comune e parte di questo aumento è dovuto all’obesità, soprattutto a livello addominale. Meno del 2% dei bambini normopeso, infatti, soffre di ipertensione, contro il 5% dei bambini sovrappeso e del...