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  Saper cucinare sano fa bene anche alla salute mentale   Essere sicuri in cucina, saper cucinare in modo sano, non fa solo bene alle papille gustative: è positivo anche per la salute mentale. Lo evidenzia una ricerca della Edith Cowan University, pubblicata su  Frontiers in Nutrition.  In totale, 657 partecipanti hanno seguito un corso di cucina salutare di sette settimane. I ricercatori hanno misurato l’effetto del programma sulla fiducia in cucina e sulla salute mentale auto-percepita dei partecipanti, nonché sulla loro soddisfazione generale riguardo ai comportamenti culinari e legati alla dieta. Gli studiosi hanno scoperto che coloro che hanno partecipato al programma hanno visto miglioramenti significativi in termini di salute generale, salute mentale e vitalità soggettiva subito dopo il programma, una conduzione che è rimasta sei mesi dopo il completamento del corso. Sono stati anche segnalati miglioramenti nella sicurezza in cucina, nella capacità di cambiare...
  Tumori: +13% rischio per chi usa dolcificanti artificiali    Il consumo di di dolcificanti artificiali è associato a un aumento del rischio di cancro del 13%, secondo uno studio coordinato dalla Université Sorbonne Paris Nord e pubblicato su  Plos Medicine . Lo studio, denominato NutriNet-Santé, ha coinvolto oltre 100 mila persone che dal 2009 rispondono periodicamente a un questionario molto dettagliato sullo stato di salute e gli stili di vita, compresa l’alimentazione. La puntualità dei quesiti (con indicazioni anche sui marchi dei prodotti consumati e le relative porzioni) ha consentito oggi ai ricercatori di mettere in relazione i livelli di consumi di dolcificanti e il rischio di cancro. In particolare, lo studio ha rilevato che il consumo di dolcificanti artificiali aumenta del 13% il rischio di tumori; il rischio è leggermente più elevato (+15%) per chi consuma prevalentemente aspartame. L’aumento di rischio riguarda soprattutto il tumore al seno, che per q...
  Avocado ‘salva-cuore’: bastano 2 porzioni a settimana Mangiare avocado due volte a settimana ha degli effetti benefici per il cuore. A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association. Due porzioni di questo frutto in sette giorni, dove una porzione in media è di 50 grammi pari a circa un quarto di frutto senza nocciolo, e sostituire a grassi come burro e margarina, carne o come wurstel e bacon i grassi dell’avocado riduce ancora di più il rischio cardiovascolare, il rischio di ictus e il quello di malattia delle coronarie (le arterie che ossigenano il cuore). Il lavoro è il primo a dimostrare un legame tra consumo di avocado e ridotto rischio di eventi come l’ictus e l’infarto. Lo studio è stato condotto presso la Harvard University di Boston e ha coinvolto 68.780 donne di età compresa tra 30 e 55 anni e 41.700 maschi di età compresa tra 45 e 75 anni. Il campione è stato monitorato nell’arco di ben 30 anni. Gli epidemiologi hanno registrato 5.290 i...
  Metà dei minori al mondo beve energy drinks ogni settimana   Circa metà dei minori di tutto il mondo consuma bevande energetiche ogni settimana. Il consumo varia da una volta a settimana fino a 5 o più volte, ed è tanto più alto quanto peggiore è il livello di salute mentale e fisica del giovane. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su BMJ Open, che ha preso in esame diversi studi pubblicati tra il 2013 e il 2021. I dati contenuti negli studi indicano un consumo di energy drink che oscilla tra il 13% e il 67% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Secondo lo studio, le bevande energetiche in genere sono utilizzate per migliorare la concentrazione e aumentare l’energia. “Una bevanda energetica media da 250 ml contiene una quantità di caffeina simile a un espresso da 60 ml. Molte di queste bevande contengono anche altri principi attivi stimolanti – come guaranà e taurina – e zucchero, ed i giovani “consumatori” spesso non sono a conoscenza degli ingredienti che com...
  Dieta sana a inizio gravidanza riduce rischio diabete nelle mamme Seguire, all’inizio della gravidanza, un’alimentazione ricca di fibre e verdure protegge le future mamme dal diabete gestazionale. Mentre una dieta a base di cibi industriali o di grassi saturi, aumenta il rischio di svilupparlo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition che ha esaminato l’associazione tra l’assunzione di nutrienti e l’insorgenza del diabete gestazionale in donne in sovrappeso. Il diabete gestazionale è favorito dall’eccesso di peso ed è una condizione non rara che, se non seguita in maniera appropriata, può avere conseguenze, come “il rischio che il feto cresca troppo, con conseguenti difficoltà al momento del travaglio, il rischio che il neonato possa avere ipoglicemia o difficoltà di respirazione a causa di una insufficiente maturazione polmonare”, precisa Agostino Consoli, presidente della Società Italiana di diabetologia (Sid). Queste conseguenze “si manife...
  La rivincita della plicometria Meno influenzata dalla variabilità quotidiana Sebbene la  valutazione della composizione corporea  sia una pratica di routine nello sport, rimane un considerevole dibattito sui migliori strumenti disponibili. La scelta della tecnica è spesso basata sulla convenienza piuttosto che sulla comprensione del metodo e dei suoi limiti.   Una revisione recente ha analizzato: 1.     le metodologie comuni utilizzate nello sport per misurare la  composizione corporea , in particolare idrodensitometria, pletismografia a spostamento d'aria,  analisi dell'impedenza bioelettrica  e spettroscopia, ultrasuoni, scansione tridimensionale, assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) e  spessore delle pliche cutanee . 2.     l'efficacia di quelli che si ritiene siano gli strumenti di valutazione più accurati (DXA) e pratici (spessore della piega cutanea) 3.     fornire un quadro per aiutar...
  La dieta mediterranea contro l’osteartrosi La dieta mediterranea è conosciuta in tutto il mondo per essere sana e sostenibile: include un elevato consumo di frutta e verdura, legumi, frutta secca e cereali; una maggiore assunzione di pesce e frutti di mare, un consumo moderato di latticini, pollame e uova e l’assunzione, frequente ma moderata, di vino rosso e olio di oliva. Come dimostrato dalle evidenze scientifiche, contrasta il rischio di insorgenza di importanti patologie croniche come diabete, ipertensione arteriosa ed obesità, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro e apporta un miglioramento alla salute cognitiva. Quattro ricercatori spagnoli hanno condotto una revisione sistematica, pubblicata nel 2018 sulla rivista “Nutrients”, con l’obiettivo di indagare la correlazione tra la dieta mediterranea e una patologia cronica in rapida crescita: l’osteoartrosi (OA). A tale scopo, gli studiosi hanno esaminato due studi cross sectional, e uno stu...