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  Metà dei minori al mondo beve energy drinks ogni settimana   Circa metà dei minori di tutto il mondo consuma bevande energetiche ogni settimana. Il consumo varia da una volta a settimana fino a 5 o più volte, ed è tanto più alto quanto peggiore è il livello di salute mentale e fisica del giovane. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su BMJ Open, che ha preso in esame diversi studi pubblicati tra il 2013 e il 2021. I dati contenuti negli studi indicano un consumo di energy drink che oscilla tra il 13% e il 67% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Secondo lo studio, le bevande energetiche in genere sono utilizzate per migliorare la concentrazione e aumentare l’energia. “Una bevanda energetica media da 250 ml contiene una quantità di caffeina simile a un espresso da 60 ml. Molte di queste bevande contengono anche altri principi attivi stimolanti – come guaranà e taurina – e zucchero, ed i giovani “consumatori” spesso non sono a conoscenza degli ingredienti che com...
  Dieta sana a inizio gravidanza riduce rischio diabete nelle mamme Seguire, all’inizio della gravidanza, un’alimentazione ricca di fibre e verdure protegge le future mamme dal diabete gestazionale. Mentre una dieta a base di cibi industriali o di grassi saturi, aumenta il rischio di svilupparlo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition che ha esaminato l’associazione tra l’assunzione di nutrienti e l’insorgenza del diabete gestazionale in donne in sovrappeso. Il diabete gestazionale è favorito dall’eccesso di peso ed è una condizione non rara che, se non seguita in maniera appropriata, può avere conseguenze, come “il rischio che il feto cresca troppo, con conseguenti difficoltà al momento del travaglio, il rischio che il neonato possa avere ipoglicemia o difficoltà di respirazione a causa di una insufficiente maturazione polmonare”, precisa Agostino Consoli, presidente della Società Italiana di diabetologia (Sid). Queste conseguenze “si manife...
  La rivincita della plicometria Meno influenzata dalla variabilità quotidiana Sebbene la  valutazione della composizione corporea  sia una pratica di routine nello sport, rimane un considerevole dibattito sui migliori strumenti disponibili. La scelta della tecnica è spesso basata sulla convenienza piuttosto che sulla comprensione del metodo e dei suoi limiti.   Una revisione recente ha analizzato: 1.     le metodologie comuni utilizzate nello sport per misurare la  composizione corporea , in particolare idrodensitometria, pletismografia a spostamento d'aria,  analisi dell'impedenza bioelettrica  e spettroscopia, ultrasuoni, scansione tridimensionale, assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) e  spessore delle pliche cutanee . 2.     l'efficacia di quelli che si ritiene siano gli strumenti di valutazione più accurati (DXA) e pratici (spessore della piega cutanea) 3.     fornire un quadro per aiutar...
  La dieta mediterranea contro l’osteartrosi La dieta mediterranea è conosciuta in tutto il mondo per essere sana e sostenibile: include un elevato consumo di frutta e verdura, legumi, frutta secca e cereali; una maggiore assunzione di pesce e frutti di mare, un consumo moderato di latticini, pollame e uova e l’assunzione, frequente ma moderata, di vino rosso e olio di oliva. Come dimostrato dalle evidenze scientifiche, contrasta il rischio di insorgenza di importanti patologie croniche come diabete, ipertensione arteriosa ed obesità, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro e apporta un miglioramento alla salute cognitiva. Quattro ricercatori spagnoli hanno condotto una revisione sistematica, pubblicata nel 2018 sulla rivista “Nutrients”, con l’obiettivo di indagare la correlazione tra la dieta mediterranea e una patologia cronica in rapida crescita: l’osteoartrosi (OA). A tale scopo, gli studiosi hanno esaminato due studi cross sectional, e uno stu...
  Sport: allarme esperti su rischi integratori per il cuore Gli integratori per lo sport, anche quelli che sembrano più innocui, possono mettere in serio pericolo il cuore. È il messaggio contenuto in un documento redatto da esperti della European Association of Preventive Cardiology e pubblicato su  European Journal of Preventive Cardiology .  “Sebbene migliori le prestazioni, in particolare la capacità aerobica negli atleti di resistenza, il suo abuso può portare a un aumento del battito cardiaco (tachicardia), disturbi del ritmo cardiaco (aritmie), pressione alta e, in alcuni casi, morte cardiaca improvvisa”. Questi effetti sono ancora più accentuati nel caso degli energy drink, in cui un’alta concentrazione di caffeina è associata all’effetto di altre sostanze. Effetti sul cuore possono derivare anche da alcuni principi attivi naturali come il guaranà o il ginseng. Meno chiare invece le ricadute di sostanze molto diffuse come la creatina o la beta-alanina. “Gli atleti...
  Gli omega-3 nei pazienti in dialisi aiutano a controllare i livelli di trigliceridi, LDL e indice di infiammazione Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, nei pazienti in dialisi l’integrazione di acidi grassi omega-3 è correlata a una riduzione della livelli sierici di trigliceridi, LDL e indice di infiammazione, con poche reazioni avverse, e può quindi essere un’utile terapia nutrizionale per i pazienti in dialisi. I ricercatori hanno portato avanti una ricerca sistematica nella letteratura, identificando 49 studi pubblicati. La sintesi dei dati ha mostrato che, rispetto al gruppo di controllo, il gruppo che ha ricevuto l’integrazione di omega-3 ha avuto livelli sierici di trigliceridi (TG) significativamente ridotti, livelli di proteina C-reattiva (CRP) e TNF-alfa ridotti, livelli di emoglobina aumentati, livelli di fosforo sierico ridotti, aumento dei livelli di PTH e, in una certa misura, aumento delle reazioni avverse gastrointestinal...
Dieta DASH e mediterranea allontanano il rischio di pre-ipertensione Centro Dietologia Nutrizione   Secondo uno studio pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, l’aderenza all’approccio dietetico per fermare l’ipertensione (DASH) e alla dieta mediterranea è inversamente associata alle probabilità di soffrire di pre-ipertensione. “L’ipertensione è tra i principali fattori di rischio per eventi cardiovascolari. Lo studio di un gruppo iraniano ha cercato di esaminare l’associazione dell’aderenza alla dieta DASH e ai modelli dietetici mediterranei con la distribuzione della pressione sanguigna e la prevalenza della pre-ipertensione. I ricercatori hanno condotto la ricerca su 1.363 adulti non ipertesi. L’aderenza alle diete DASH e mediterranea è stata calcolata utilizzando un questionario semiquantitativo sulla frequenza del cibo. I partecipanti con la più alta aderenza al modello dietetico DASH, rispetto a quelli con l’aderenza più bassa, avevano una pressione ...