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Con cibo spazzatura più rischio di sindrome del colon irritabile Mangiare cibo spazzatura, come alimenti ultra-processati come snack o zuppe pronte, ma anche bibite e carne o pesce molto lavorati, aumenta il rischio di soffrire di colon irritabile (morbo di Crohn e colite ulcerosa), fin quasi a raddoppiare il rischio (+82%) con consumi giornalieri di 5 o più porzioni di questi alimenti. Viceversa, mangiare in modo sano, con un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi, carne non industriale e in generale cibi senza additivi e conservanti riduce il rischio di sindrome dell’intestino irritabile. Lo indica lo studio pubblicato sul British Medical Journal, che ha coinvolto oltre 116 mila individui in diversi Paesi, il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di quasi 10 anni. Condotto da Neeraj Narula, della McMaster University, in Canada, lo studio mostra che chi consuma 5 o più porzioni al dì di cibo ultra-processato ha un rischio di ammalarsi di morbo di Crohn o di...
 NEW DEI NUTRIZIONISTI Contro la cellulite un aiuto dalle acque con magnesio   Esercizio fisico e una corretta alimentazione aiutano a combattere la cellulite, ma in questo un’arma in più può essere l’acqua, in particolare le acque con magnesio sono particolarmente indicate.  Le acque che, in base alle classificazioni internazionali, vengono definite “magnesiache”, ovvero con una concentrazione di magnesio superiore a 50 mg/L. Questo elemento, infatti, migliora la combustione dei grassi, regola le funzionalità intestinali e contribuisce all’eliminazione dell’acido lattico responsabile della ritenzione idrica”. Assumere una corretta quantità d’acqua aiuta il corpo a non accumulare liquidi e tossine che favoriscono la presentazione della cellulite, ma però è altrettanto importante seguire una dieta equilibrata.  Nello specifico, per contrastare la cellulite e la ritenzione idrica il consiglio è di bere almeno un litro e mezzo o due di acqua (anche come tisane o thè), m...
 I NUTRIZIONISTI: Olio di pesce e rischio cardiovascolare: i benefici non sono così chiari Le prove e i dati di studi ampi suggeriscono che l’integrazione di olio di pesce sia neutrale per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, e che possa persino aumentare il rischio di fibrillazione atriale, secondo quanto riferito da  Steven Nissen , del Sydell e Arnold Miller Family Heart, Vascular & Thoracic Institute, durante una presentazione alla riunione virtuale dell’American Association of Clinical Endocrinology. Un’analisi secondaria dello studio STRENGTH ha dimostrato che livelli ematici più elevati di acido eicosapentaenoico (EPA) un anno dopo l’integrazione giornaliera di acido carbossilico omega-3 non erano associati a un rischio cardiovascolare inferiore tra gli adulti con ipertrigliceridemia e ad alto rischio di malattia cardiovascolare. I dati di STRENGTH, che hanno confrontato 4 g di acido carbossilico omega-3 al giorno con placebo di olio di mais, erano simili ai ...
  Malattie infiammatorie: trattamento con zenzero tropicale può bloccare l’infiammazione Molti composti  naturali hanno varie proprietà antinfiammatorie e altre proprietà benefiche che gli esseri umani hanno utilizzato per scopi medicinali per centinaia di anni. Tuttavia, i meccanismi molecolari specifici dietro questi effetti benefici per la salute non sono sempre chiari. Uno di questi composti è l’acetato di 1′-acetoxychavicol, o Aca, che proviene dalla pianta tropicale di zenzero Alpinia. Ora, alcuni ricercatori hanno identificato come Aca può aiutare nel trattamento delle malattie infiammatorie. Gli esperti hanno scoperto che Aca attenua il danno mitocondriale attraverso la diminuzione delle specie reattive dell’ossigeno mitocondriali (Ros), bloccando l’attivazione di un complesso proteico cruciale noto come Nlrp3. Lavori precedenti hanno suggerito che l’inflammasoma Nlrp3 gioca un ruolo significativo nel promuovere l’infiammazione secernendo una molecola chiamata IL-1ß. Q...
Integrazione simbiotica ed Emicrania    La letteratura suggerisce una relazione tra il microbioma intestinale e la patogenesi dell'emicrania. Tuttavia, l'effetto della manipolazione del microbioma intestinale sull'emicrania rimane poco chiaro.   Uno studio recente ha indagato l'effetto dei simbiotici (probiotici e prebiotici) sulle caratteristiche dell'emicrania e sui marcatori infiammatori nelle donne con emicrania.   Si tratta di uno studio condotto su 69 donne con emicrania che hanno ricevuto simbiotici (10 CFU di 12 tipi di probiotici + fruttooligosaccaridi prebiotici) o integrazione con placebo, due volte al giorno per 12 settimane.   L'integrazione simbiotica rispetto al placebo ha determinato una riduzione significativa della frequenza media degli attacchi di emicrania, variazione percentuale del numero di antidolorifici utilizzati e dei problemi gastrointestinali. Inoltre, hanno rilevato la riduzione di zonulina e proteina C reattiva.   Significato ...
  Alimenti: Ue vieterà uso del colorante E171 Il biossido di titanio, usato da decenni con la sigla E171 dall’industria alimentare come sbiancante, secondo l’Efsa non si può considerare sicuro e quindi la Commissione europea intende disporne il divieto.  “La Commissione proporrà agli Stati membri il suo ritiro dall’elenco degli additivi alimentari dell’Unione”, ha detto all’ANSA un portavoce dell’Esecutivo Ue. “Va tuttavia sottolineato, ha aggiunto lo stesso portavoce, che l’Efsa non ha individuato alcun problema di salute immediato e acuto”, quindi “un adeguato periodo di transizione sarà discusso con gli Stati membri per consentire una sostituzione della sostanza ove necessario”. Ma si agirà presto, come chiesto oggi anche dalla ministra tedesca dell’agricoltura  Julia Kloeckner  e dall’associazione dei consumatori europei Beuc. “La Commissione europea deve proporre subito agli Stati membri un divieto dell’E171 nell’Ue – dichiara  Camille Perrin di Beuc  ...
  LA DIETA COME UNA VERA E PROPRIA TERAPIA   Quando la dieta diventa terapia. Il rapporto tra alimentazione e salute è ormai ben dimostrato, ma non si tratta solo di mangiare in modo sano per prevenire certe malattie. Per alcune malattie genetiche rare, una dieta speciale può rappresentare una terapia specifica.  https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/alimentazione-cura?utm_source=facebook&utm _medium=social_organic   Se hai una malattia genetica rara e vuoi capire come migliorare uleriormente il tuo stato di salute con un approccio alimentare specifico, contatta i nostri Nutrizionisti (http://www.centrodietologianutrizione.com/contatti/). Sarai seguito in un percorso nutrizionale personalizzato in grado di migliorare anche gli effetti dell’eventuale terapia farmacologica associata alla patologia.   centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com