Passa ai contenuti principali

Post

 I NUTRIZIONISTI: Olio di pesce e rischio cardiovascolare: i benefici non sono così chiari Le prove e i dati di studi ampi suggeriscono che l’integrazione di olio di pesce sia neutrale per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, e che possa persino aumentare il rischio di fibrillazione atriale, secondo quanto riferito da  Steven Nissen , del Sydell e Arnold Miller Family Heart, Vascular & Thoracic Institute, durante una presentazione alla riunione virtuale dell’American Association of Clinical Endocrinology. Un’analisi secondaria dello studio STRENGTH ha dimostrato che livelli ematici più elevati di acido eicosapentaenoico (EPA) un anno dopo l’integrazione giornaliera di acido carbossilico omega-3 non erano associati a un rischio cardiovascolare inferiore tra gli adulti con ipertrigliceridemia e ad alto rischio di malattia cardiovascolare. I dati di STRENGTH, che hanno confrontato 4 g di acido carbossilico omega-3 al giorno con placebo di olio di mais, erano simili ai ...
  Malattie infiammatorie: trattamento con zenzero tropicale può bloccare l’infiammazione Molti composti  naturali hanno varie proprietà antinfiammatorie e altre proprietà benefiche che gli esseri umani hanno utilizzato per scopi medicinali per centinaia di anni. Tuttavia, i meccanismi molecolari specifici dietro questi effetti benefici per la salute non sono sempre chiari. Uno di questi composti è l’acetato di 1′-acetoxychavicol, o Aca, che proviene dalla pianta tropicale di zenzero Alpinia. Ora, alcuni ricercatori hanno identificato come Aca può aiutare nel trattamento delle malattie infiammatorie. Gli esperti hanno scoperto che Aca attenua il danno mitocondriale attraverso la diminuzione delle specie reattive dell’ossigeno mitocondriali (Ros), bloccando l’attivazione di un complesso proteico cruciale noto come Nlrp3. Lavori precedenti hanno suggerito che l’inflammasoma Nlrp3 gioca un ruolo significativo nel promuovere l’infiammazione secernendo una molecola chiamata IL-1ß. Q...
Integrazione simbiotica ed Emicrania    La letteratura suggerisce una relazione tra il microbioma intestinale e la patogenesi dell'emicrania. Tuttavia, l'effetto della manipolazione del microbioma intestinale sull'emicrania rimane poco chiaro.   Uno studio recente ha indagato l'effetto dei simbiotici (probiotici e prebiotici) sulle caratteristiche dell'emicrania e sui marcatori infiammatori nelle donne con emicrania.   Si tratta di uno studio condotto su 69 donne con emicrania che hanno ricevuto simbiotici (10 CFU di 12 tipi di probiotici + fruttooligosaccaridi prebiotici) o integrazione con placebo, due volte al giorno per 12 settimane.   L'integrazione simbiotica rispetto al placebo ha determinato una riduzione significativa della frequenza media degli attacchi di emicrania, variazione percentuale del numero di antidolorifici utilizzati e dei problemi gastrointestinali. Inoltre, hanno rilevato la riduzione di zonulina e proteina C reattiva.   Significato ...
  Alimenti: Ue vieterà uso del colorante E171 Il biossido di titanio, usato da decenni con la sigla E171 dall’industria alimentare come sbiancante, secondo l’Efsa non si può considerare sicuro e quindi la Commissione europea intende disporne il divieto.  “La Commissione proporrà agli Stati membri il suo ritiro dall’elenco degli additivi alimentari dell’Unione”, ha detto all’ANSA un portavoce dell’Esecutivo Ue. “Va tuttavia sottolineato, ha aggiunto lo stesso portavoce, che l’Efsa non ha individuato alcun problema di salute immediato e acuto”, quindi “un adeguato periodo di transizione sarà discusso con gli Stati membri per consentire una sostituzione della sostanza ove necessario”. Ma si agirà presto, come chiesto oggi anche dalla ministra tedesca dell’agricoltura  Julia Kloeckner  e dall’associazione dei consumatori europei Beuc. “La Commissione europea deve proporre subito agli Stati membri un divieto dell’E171 nell’Ue – dichiara  Camille Perrin di Beuc  ...
  LA DIETA COME UNA VERA E PROPRIA TERAPIA   Quando la dieta diventa terapia. Il rapporto tra alimentazione e salute è ormai ben dimostrato, ma non si tratta solo di mangiare in modo sano per prevenire certe malattie. Per alcune malattie genetiche rare, una dieta speciale può rappresentare una terapia specifica.  https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/alimentazione-cura?utm_source=facebook&utm _medium=social_organic   Se hai una malattia genetica rara e vuoi capire come migliorare uleriormente il tuo stato di salute con un approccio alimentare specifico, contatta i nostri Nutrizionisti (http://www.centrodietologianutrizione.com/contatti/). Sarai seguito in un percorso nutrizionale personalizzato in grado di migliorare anche gli effetti dell’eventuale terapia farmacologica associata alla patologia.   centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com  
NEWS DEL NUTRIZIONISTA   CON LA DIETA POSSIAMO AVERE UNA REMISSIONE DEL DIABETE DI TIPO 2 E RIDURRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE   E’ ormai noto che le diete ipocaloriche seguite da una graduale reintroduzione del cibo possono non solo  portare alla remissione del diabete di tipo 2 , ma anche a  normalizzare il rischio di malattie cardiovascolari e l'età cardiaca . Questo è quanto è emerso dai risultati di un'analisi del Regno Unito.   I ricercatori hanno incluso 29 individui con diabete di tipo 2 di breve durata (15), definita come inferiore a 4 anni, o di lunga durata (14), definita come durata superiore a 8 anni.   Tutti i partecipanti, di età compresa tra 25 e 80 anni, hanno sospeso tutti i farmaci antidiabetici prima di sottoporsi a una dieta ipocalorica per 8 settimane, seguita da un graduale ritorno a una dieta isocalorica e mantenimento del peso per 6 mesi. La media dell’rtà era di 52,1 ed il loro indice di massa corporea (BMI) al basale era 34,1. ...
NEWS DEL NUTRIZIONISTA GASTROINTERITE (fase di recupero) - Virus intestinale: la dieta da seguire per stare meglio Nella fase di recupero, è molto importante  evitare il latte e i derivati del latte,  a parte il parmigiano o i formaggi stagionati, perché dopo la diarrea insorge un’ intolleranza secondaria al lattosio . Se hai la pancia gonfia, meglio  evitare le patate  che aumentano il gonfiore. Inoltre, è preferibile  scegliere il riso invece della pasta.  Nel caso ci fosse una  predisposizione genetica alla celiachia , quando si ha una gastroenterite, l’intestino diventa più permeabile al glutine e si corre il rischio di accendere la celiachia. Sì alle fette biscottate e anche al mais, mentre bisogna usare un po’ di cautela nel reintrodurre verdure e frutta nell’alimentazione, a causa della loro abbondanza di fibre. Per le verdure, si può cominciare con qualche zucchina o carota bollita, mentre per la frutta vanno evitati i kiwi, le prugne...