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  Alimenti: Ue vieterà uso del colorante E171 Il biossido di titanio, usato da decenni con la sigla E171 dall’industria alimentare come sbiancante, secondo l’Efsa non si può considerare sicuro e quindi la Commissione europea intende disporne il divieto.  “La Commissione proporrà agli Stati membri il suo ritiro dall’elenco degli additivi alimentari dell’Unione”, ha detto all’ANSA un portavoce dell’Esecutivo Ue. “Va tuttavia sottolineato, ha aggiunto lo stesso portavoce, che l’Efsa non ha individuato alcun problema di salute immediato e acuto”, quindi “un adeguato periodo di transizione sarà discusso con gli Stati membri per consentire una sostituzione della sostanza ove necessario”. Ma si agirà presto, come chiesto oggi anche dalla ministra tedesca dell’agricoltura  Julia Kloeckner  e dall’associazione dei consumatori europei Beuc. “La Commissione europea deve proporre subito agli Stati membri un divieto dell’E171 nell’Ue – dichiara  Camille Perrin di Beuc  ...
  LA DIETA COME UNA VERA E PROPRIA TERAPIA   Quando la dieta diventa terapia. Il rapporto tra alimentazione e salute è ormai ben dimostrato, ma non si tratta solo di mangiare in modo sano per prevenire certe malattie. Per alcune malattie genetiche rare, una dieta speciale può rappresentare una terapia specifica.  https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/alimentazione-cura?utm_source=facebook&utm _medium=social_organic   Se hai una malattia genetica rara e vuoi capire come migliorare uleriormente il tuo stato di salute con un approccio alimentare specifico, contatta i nostri Nutrizionisti (http://www.centrodietologianutrizione.com/contatti/). Sarai seguito in un percorso nutrizionale personalizzato in grado di migliorare anche gli effetti dell’eventuale terapia farmacologica associata alla patologia.   centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com  
NEWS DEL NUTRIZIONISTA   CON LA DIETA POSSIAMO AVERE UNA REMISSIONE DEL DIABETE DI TIPO 2 E RIDURRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE   E’ ormai noto che le diete ipocaloriche seguite da una graduale reintroduzione del cibo possono non solo  portare alla remissione del diabete di tipo 2 , ma anche a  normalizzare il rischio di malattie cardiovascolari e l'età cardiaca . Questo è quanto è emerso dai risultati di un'analisi del Regno Unito.   I ricercatori hanno incluso 29 individui con diabete di tipo 2 di breve durata (15), definita come inferiore a 4 anni, o di lunga durata (14), definita come durata superiore a 8 anni.   Tutti i partecipanti, di età compresa tra 25 e 80 anni, hanno sospeso tutti i farmaci antidiabetici prima di sottoporsi a una dieta ipocalorica per 8 settimane, seguita da un graduale ritorno a una dieta isocalorica e mantenimento del peso per 6 mesi. La media dell’rtà era di 52,1 ed il loro indice di massa corporea (BMI) al basale era 34,1. ...
NEWS DEL NUTRIZIONISTA GASTROINTERITE (fase di recupero) - Virus intestinale: la dieta da seguire per stare meglio Nella fase di recupero, è molto importante  evitare il latte e i derivati del latte,  a parte il parmigiano o i formaggi stagionati, perché dopo la diarrea insorge un’ intolleranza secondaria al lattosio . Se hai la pancia gonfia, meglio  evitare le patate  che aumentano il gonfiore. Inoltre, è preferibile  scegliere il riso invece della pasta.  Nel caso ci fosse una  predisposizione genetica alla celiachia , quando si ha una gastroenterite, l’intestino diventa più permeabile al glutine e si corre il rischio di accendere la celiachia. Sì alle fette biscottate e anche al mais, mentre bisogna usare un po’ di cautela nel reintrodurre verdure e frutta nell’alimentazione, a causa della loro abbondanza di fibre. Per le verdure, si può cominciare con qualche zucchina o carota bollita, mentre per la frutta vanno evitati i kiwi, le prugne...
  MANGIARE BENE FA BENE ANCHE ALLA NOSTRA PELLE E ALLE NOSTRE ARTICOLAZIONI   L'esposizione a una dieta ad alto contenuto di zuccheri e moderata di grassi induce un'apprezzabile infiammazione della pelle e aumenta la suscettibilità alla dermatite psoriasiforme (PsD) indotta. Questo suggerisce che i componenti dietetici possono rendere la pelle suscettibile all'infiammazione psoriasica. Inoltre, i topi nutriti con questo tipo di dieta avevano una ridotta diversità microbica e una disbiosi pronunciata. Sorprendentemente, è stata osservata una riduzione dell'infiammazione della pelle e delle articolazioni con una parziale reversione del microbiota intestinale quando i topi sono passati a una dieta standard equilibrata.     Fonte: Zhenrui Shi, Xuesong Wu, Clarissa Santos Rocha et al. J Invest Dermatol. 2021 Jan 21;S0022-202X(21)00016-6. doi: 10.1016/j.jid.2020.11.032.   Se necessiti di ulteriori informazioni non esitare a contattarci: centrodietologianutrizione@gmai...
  La Dieta Mediterranea migliora la pressione rispetto alla dieta abituale L’adozione di una dieta mediterranea è accompagnata da una riduzione della pressione arteriosa relativamente piccola, ma significativa, e più incisiva nelle persone che hanno una pressione sistolica basale più elevata e in caso di un follow-up più lungo. Questo è quanto ha rilevato una revisione della letteratura sull’argomento pubblicata su Clinical Nutrition. I ricercatori hanno valutato 35 studi per un totale di 13.943 partecipanti, e hanno visto che, rispetto alla dieta abituale e a tutte le altre diete di intervento attivo, la dieta mediterranea ha ridotto la pressione sanguigna sistolica e diastolica.  Gli autori sottolineano che la dieta mediterranea ha ridotto i livelli di pressione diastolica in misura maggiore negli studi in cui la pressione sistolica media al basale era pari ad almeno 130 mmHg, mentre sia la pressione sistolica che quella diastolica sono state ridotte maggiormente negli studi...
  MALATTIA DI POMPE E DIETOTERAPIA (GLICOGENOSI DI TIPO II)   La malattia di Pompe è classificata come disordine metabolico ereditario causata dall’incapacità dell’enzima acido alpha-glucosidase (GAA) di rompere il glicogeno presente nei lisosomi presenti all’interno di differenti tipi di cellule come quelle del muscolo scheletrico, cardiac e respiratorio, e quindi un suo accumulo tossico. Dal 2006 la terapia con enzimi specifici (Enzyme replacement therapy) con alpha-glucosidase ricombinante ha determinant un miglioramento del quadro clinico dei pazienti affetti dalla forma tardiva della malattia. Tuttavia, ad oggi sembra fondamentale un approccio basato sull’attività fisica e una nutrizione adattata a questa specifica condizione. Con l’aiuto di Nutrizionisti altamente specializzati sarà possibile migliorare gli effetti negativi e deletari dell’accumulo di glicogeno.   Se necessiti di ulteriori informazioni non esitare a contattarci:   centrodietologianutrizione@gma...