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I NUTRIZIONISTI: Predittori dello status di peso nei bambini in età scolare: uno studio prospettico di coorte Scopo dello studio è stato quello di indagare in modo prospettico i predittori del sovrappeso / obesità e del cambiamento dell'indice di massa corporea (BMI) negli scolari. È stata inclusa una coorte di 2755 bambini irlandesi (53,7% femmine), di età compresa tra 6 e 10 anni al basale, che partecipano alla Childhood Obesity Surveillance Initiative. Altezza e peso sono stati misurati oggettivamente e il BMI è stato calcolato. Sovrappeso/obesità sono stati definiti in base ai cut-off dell'International Obesity Task Force. La prevalenza di sovrappeso / obesità al basale e il follow-up, l'incidenza di sovrappeso/obesità e cambiamenti nel BMI nel tempo sono stati calcolati. Gli indicatori dello stile di vita sono stati segnalati dai familiari con un questionario. I predittori di sovrappeso/obesità sono stati studiati con modelli di regressione logistica mista multiv...
Associazioni tra consumo di prodotti lattiero-caseari e mortalità nella European Prospective Investigation in Cancer and Nutrition (EPIC) - Italia coorte Sono state studiate le associazioni tra il consumo di vari prodotti lattiero-caseari e la mortalità nella  coorte italiana dello studio europeo Prospective Investigation on Cancer and Nutrition (EPIC)-Italy. Il consumo di prodotti lattiero-caseari è stato valutato mediante questionari alimentari semiquantitativi convalidati. Modelli multivariabili stratificati per centro, età e sesso e adattati per fattori confondenti hanno stimato le associazioni di latte (totale, intero o a minor apporto di grasso), yogurt, formaggio, burro e consumo di calcio da latte con la mortalità per cancro, malattie cardiovascolari e tutte le cause.  Nessuna associazione significativa è stata trovata tra il consumo di alcun prodotto lattiero-caseario e la mortalità. Una riduzione del 25% del rischio di mortalità per tutte le cause è stata ri...
Donne in LOVe: dieta latto-ovo-vegetariana ricca di Omega-3 migliora i sintomi vasomotori nelle donne in postmenopausa. Una prova controllata randomizzata esplorativa Nel periodo postmenopausale, la maggior parte delle donne soffre di sintomi vasomotori (VMS). È noto che sintomi vasomotori possono peggiorare la qualità della vita. La dieta sembra svolgere un ruolo rilevante nello sviluppo dei sintomi vasomotori. E’ stato dimostrato che una dieta specifica latto-ovo-vegetariana ricca di omega-3 ha ridotto la frequenza VMS nelle donne in postmenopausa più della dieta latto-ovo-vegetariana ricca di olio extra vergine di oliva [1]. Se soffri di questi sintomi affidati a dei Nutrizionisti esperti che ti aiuteranno a seguire una dieta efficace e mirata alle tue esigenze. [1] Rotolo et al., 2019 Endocr Metab Immune Disord Drug Targets. 2019 May 27. doi: 10.2174/1871530319666190528101532. www.centrodietologianutrizione.com centrodietologianutrizione@gmail.com
I NUTRIZIONISTI RISPONDONO:  L’alimentazione ha un effetto sul sonno?? SE SI ECCEDE A TAVOLA A CENA, IL SONNO PEGGIORA - La conferma giunge da uno studio pubblicato sul “Journal of Clinical Sleep Medicine”. Piccolo il campione: ventisei gli adulti osservati. Abbastanza chiare le conclusioni tratte: il nostro sonno è (anche) la conseguenza di ciò che mangiamo. I quattro autori della ricerca lo hanno dedotto dopo aver osservato (e sottoposto a polisonnografia) tutte le persone coinvolte nello studio per cinque notti in un laboratorio di medicina del sonno. Tutti sono stati sottoposti per quattro giorni a una dieta controllata, mirata a ottenere i dati relativi all’effetto del regime alimentare sul riposo notturno. L’ultima sera, invece, è stata concessa un’alimentazione libera. Risultato? Nessuna differenza è emersa nel sonno relativo alle prime tre notti, mentre dopo una cena ad libitum si è osservata una riduzione del sonno a onde lente (la fase più profonda del riposo notturn...
NUTRIZIONISTI A ROMA sito web:  www.centrodietologianutrizione.com prenotazioni ed informazioni: http://www.centrodietologianutrizione.com/contatti/ Supplemento nutrizionale muscolo specifico per la riabilitazione di pazienti affetti da malattia di Parkisnon e Parkinsonismi Lo studio pubblicato su Neurology dimostra l'efficacia di un supporto nutrizionale, mirato al muscolo, sugli esiti funzionali del trattamento di riabilitazione intensiva multidisciplinare, in pazienti affetti da malattia di Parkinson o parkinsonismi. “Con questo studio” vi è la dimostrazione che la specifica supplementazione nutrizionale migliora la performance motoria. Potrebbe essere il razionale per consigliarla quando si fa attività fisica indipendentemente dalle patologie”  Fonte: Barichella M, Cereda E et al. Neurology (2019) Per ulteriori approfondimenti potete visitare la nostra pagina http://www.centrodietologianutrizione.com/lo-sapevate-che/
Nutrizionisti a Roma:  Per tutti gli Allergici……. ecco le soglie di pericolosità degli alimenti Avete mai fatto caso a questa dicitura sulle etichette di diversi alimenti confezionati? Sono davvero pericolose, per chi è allergico, le tracce di gusci e frutta secca presenti in alcuni alimenti? Se non soffrite di allergia alla frutta a guscio, probabilmente no. Se, invece, siete tra i soggetti intolleranti a mandorle, arachidi, noci e simili, questo che vi staimo per dire potrebbe interessarvi ………………….(vedi http://www.centrodietologianutrizione.com/lo-sapevate-che/)
Un’interessante idea “english” che potrebbe (anche da NOI) sensibilizzarci ad un corretto modo di mangiare Nel Regno Unito la Royal Society for Public Health ha suggerito di aggiungere sui prodotti alimentari le icone con le principali attività sportive e i minuti di allenamento necessari per bruciare tutte le calorie assunte. Un’icona per la corsa, una per il nuoto, un’altra per chi preferisce pedalare. Ogni simbolo sarebbe accompagnato dal numero di minuti necessari per smaltire tutte le calorie assunte. Infatti, se non siamo particolarmente ferrati su alimentazione, dieta & co, sapere che un hamburger mediamente farcito nasconde tra carne e condimenti quasi 500 calorie può lasciarci piuttosto indifferenti. Scoprire invece che per smaltire in toto quel panino dovremmo lanciarci in una camminata veloce di oltre 80 minuti potrebbe essere molto più diretto ed efficace.  Certo, il dato calcolato in questo modo potrebbe essere per molte persone molto appro...