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CENTRO DIETOLOGIA NUTRIZIONE (www.centrodietologianutrizione.com) La salute dei nostri denti passa anche attraverso il tipo di DIETA che facciamo . Dai regimi alimentari iperproteici e ipocalorici agli alimenti acidi che possono danneggiare lo smalto dentale. Ecco cosa ne pensano alcuni NUTRIZIONISTI: Sin da piccoli ci insegnano a stare attenti ai cibi zuccherini perché possono causare carie, ma in realtà anche gli alimenti acidi sono potenzialmente cariogeni, perché possono intaccare lo smalto e renderlo più debole.  Tra questi alimenti figurano numerosi frutti, come gli agrumi o anche la mela, insieme con buona parte delle bevande gassate che troviamo in commercio. Indipendentemente che contengano o meno zucchero.  Molti dei problemi dentali più comuni, come carie, ingiallimento e ipersensibilità, possono essere causati dagli attacchi degli acidi presenti in cibi e bevande, anche quelli più sani. Per neutralizzare gli effetti nocivi di questi cibi, dunqu...

DIETA E SPORT: E’ UNA QUESTIONE DA ATLETI

Seguire una corretta alimentazione quotidiana è importante per gli atleti che vogliono adattarsi in modo ottimale all'allenamento.  I ruoli principali della dieta quotidiana di un atleta sono di fornire i substrati necessari per coprire le richieste di energia per l'esercizio, per garantire un rapido recupero tra le sessioni di allenamento, per ottimizzare gli adattamenti indotti dall'allenamento e per mantenersi in salute.  I principali substrati energetici necessari ai nostri muscoli scheletrici sono quelli presenti nei depositi di carboidrati e grassi. Ottimizzare la tempistica e il tipo di apporto energetico e la quantità di macronutrienti alimentari è essenziale per garantire il massimo delle prestazioni durante l’allenamento e la competizione sportiva. Solamente con una dieta ben strutturata si può favorire un ottimale adattamento dei muscoli scheletrici ad una specifica attività motoria (forza e/o resistenza). Ci sentiamo quindi di suggerire l’intervento d...
I NUTRIZIONISTI RISPONDONO: Sarà vero che più della metà degli italiani mangiano cibi scaduti? A rivelarlo è un’analisi di Coldiretti condotta nel settembre 2015: ben il 55% degli intervistati ha dichiarato di mangiare i cibi scaduti. L’11% deciderebbe caso per caso, in base al tipo di alimento, e soltanto il 32% preferisce a prescindere buttare via tutto quanto (il restante 2% non ha voluto rispondere), nel caso in cui ci si trovi oltre il limite di tempo indicato sulla confezione. La data di scadenza? Per la maggioranza degli italiani sarebbe solamente un’indicazione di massima.  Il problema di base, in ogni caso, sembra essere ancora la difficoltà di interpretare l’etichetta dei vari prodotti. La differenza cruciale tra la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro” non viene percepita dalla maggior parte delle persone: se infatti nel primo caso si indica una data a partire dalla quale possono via via venire meno le proprietà organolettiche ...
L’alimentazione ha un effetto sul sonno?? SE SI ECCEDE A TAVOLA A CENA, IL SONNO PEGGIORA - La conferma giunge da uno studio pubblicato sul “Journal of Clinical Sleep Medicine”. Piccolo il campione: ventisei gli adulti osservati. Abbastanza chiare le conclusioni tratte: il nostro sonno è (anche) la conseguenza di ciò che mangiamo. I quattro autori della ricerca lo hanno dedotto dopo aver osservato (e sottoposto a polisonnografia) tutte le persone coinvolte nello studio per cinque notti in un laboratorio di medicina del sonno. Tutti sono stati sottoposti per quattro giorni a una dieta controllata, mirata a ottenere i dati relativi all’effetto del regime alimentare sul riposo notturno. L’ultima sera, invece, è stata concessa un’alimentazione libera. Risultato? Nessuna differenza è emersa nel sonno relativo alle prime tre notti, mentre dopo una cena ad libitum s’è osservata una riduzione del sonno a onde lente (la fase più profonda del riposo notturno) e una maggiore durata del tempo...
Vuoi invecchiare bene? Bevi il caffè Pochissimi sanno che questa bevanda, la seconda più bevuta al mondo dopo l’acqua, ha interessantissime proprietà oltre alla ben nota capacità di stimolarci e svegliarci quando ci sentiamo un po’ “down”.  Il caffè torrefatto contiene differenti sostanze che passano nella bevanda. Sicuramente la sostanza che caratterizza il caffè è la  caffeina (1,3,7 trimetilxantina), alcaloide dai noti effetti eccitanti sul sistema nervoso e per le proprietà psicostimolante aumentando la vigilanza e l’attenzione. Tra le tante azioni che s’imputano alla caffeina ve ne sono alcune molto importanti, ma poco conosciute dai consumatori della bevanda. Infatti, pare che il caffè possa avere effetti benefici contro alcune malattie neurodegenerative. Già dai primi studi del 2000 sembrava emergere che il regolare consumo di caffè (o di caffeina), circa 2-3 tazzine al giorno, determinava una riduzione significativa della probabilità di incorrere nel  morbo...
Basta demonizzare il caffè: aiuta a combattere il colesterolo e conferisce una lieve protezione al cuore contro infarto, ictus e scompenso cardiaco Buone notizie per gli amanti del caffè. Corto o lungo, macchiato o nero, espresso o moka, il caffè è un concentrato di proprietà benefiche e quel che conta è che si può bere “a cuor leggero”. Numerose ricerche scientifiche hanno ormai fugato ogni dubbio sul fatto che la bevanda più amata dagli italiani possa arrecare guai a chi ha disturbi cardiovascolari. Senza esagerare, il caffè non solo non fa male, ma nel lungo termine sembra addirittura conferire una lieve protezione da infarto, ictus, scompenso cardiaco, La caffeina contenuta nella tazzina può far aumentare leggermente la pressione del sangue e il battito cardiaco, ma l'effetto, transitorio e ininfluente dal punto di vista clinico, è più leggero in chi è abituato a bere l'espresso. Nessuna cardiopatia è provocata dal caffè. Solo chi già soffre di aritmie è meglio ne ri...
L’acqua vista come un nutriente essenziale che non ha bisogno di alcuna moderazione Il corpo umano  di un adulto è principalmente costituito dal 55-60% del peso corporeo da acqua (circa il 76% nel neonato). Per l’uomo l’acqua è indispensabile per le reazioni biochimiche, per la regolazione della temperatura corporea e per l’eliminazione di minerali e sostanze organiche. Un importantissimo ruolo è svolto anche nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e utilizzazione dei nutrienti. Quanta acqua dobbiamo bere? E’ noto che attraverso le urine, le feci, la sudorazione e la respirazione, il nostro corpo elimina acqua continuamente, quindi e neccesario reintegrarla spesso. Qundi la cosa migliore è bere anche quando non si ha lo stimolo della sete, che di solito sopraggiunge solo quando il volume di acqua necessario si è già ridotto. In condizioni normali le perdite giornaliere di acqua nelll’individuo adulto si aggirano intorno al 3-4% del peso corporeo. Queste p...