Passa ai contenuti principali

 MALATTIA DI POMPE E DIETOTERAPIA (GLICOGENOSI DI TIPO II)

 

La malattia di Pompe è classificata come disordine metabolico ereditario causata dall’incapacità dell’enzima acido alpha-glucosidase (GAA) di rompere il glicogeno presente nei lisosomi presenti all’interno di differenti tipi di cellule come quelle del muscolo scheletrico, cardiac e respiratorio, e quindi un suo accumulo tossico. Dal 2006 la terapia con enzimi specifici (Enzyme replacement therapy) con alpha-glucosidase ricombinante ha determinant un miglioramento del quadro clinico dei pazienti affetti dalla forma tardiva della malattia. Tuttavia, ad oggi sembra fondamentale un approccio basato sull’attività fisica e una nutrizione adattata a questa specifica condizione.

Con l’aiuto di Nutrizionisti altamente specializzati sarà possibile migliorare gli effetti negativi e deletari dell’accumulo di glicogeno.

 

Se necessiti di ulteriori informazioni non esitare a contattarci:

 

centrodietologianutrizione@gmail.com

www.centrodietologianutrizione.com

Commenti

Post popolari in questo blog

Centro Dietologia Nutrizione (CDN)  centrodietologianutrizione@gmail.com www.centrodietologianutrizione.com Frutta a guscio. Ecco gli esiti sulla salute In generale, l’assunzione alimentare di frutta a guscio è stata associata a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, e dei fattori di pericolo correlati, con una qualità di evidenza di grado moderato.  Il consumo di 28 g/d di frutta a guscio rispetto al non consumo è stato correlato a una riduzione del 21% del rischio di malattie cardiovascolari (compresi incidenza e mortalità per malattie coronariche, fibrillazione atriale e mortalità per ictus), a una riduzione dell’11% del rischio di morte per cancro e a una riduzione del 22% della mortalità per tutte le cause. L’utilizzo di frutta a guscio è risultato anche associato inversamente alla mortalità per malattie respiratorie, infettive e diabete, anche se la correlazione con quest’ultima patologia è risultata contrastante.  Ad oggi i dati attuali supportano l...
  In Italia tre adulti su 10 sono sedentari. I dati dell’Istituto superiore di sanità  Condividi Gli adulti fisicamente attivi in Italia tra i 18 e i 69 anni sono il 48%, poco meno di uno su due. Quelli che lo sono solo parzialmente il 24%, mentre i sedentari il 28%. La sedentarietà cresce con l’avanzare dell’età: si attesta intorno al 24% tra i 18 e i 34 anni, poi si registra un aumento che porta a raggiungere il 33% fra i 50 e i 69 anni. È più frequente nelle donne e le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato e si manifesta maggiormente nelle regioni del Sud, un esempio su tutti la Campania, dove si registra un picco pari al 50%. Questo il quadro relativo al biennio 2022-2023 tracciato dalle sorveglianze  Passi  e  Passi d’Argento  dell’Istituto Superiore di Sanità. Le indicazioni su cui ci si basa sono i criteri dell’Oms, che prevedono 150 minuti a settimana di attività fisica moderata o 75 di attività intensa. La sedentarietà nel tempo cr...
DIMAGRIRE MANGIANDO???? CON NOI E' POSSIBILE...... Hai esagerato con colombe, uova di cioccolato e pranzi in famiglia? Niente paura! Al Centro di Dietologia e Nutrizione ti aiutiamo a ritrovare leggerezza ed energia con un piano alimentare personalizzato, studiato su misura per te.   Prenota oggi la tua consulenza nutrizionale e torna a sentirti al top! 📍  Via Zoe Fontana 220,   00131 Roma RM 📞   351 934 4241 |  💬  WhatsApp:  351 934 4241 🌐   centrodietologianutrizione.com