Dai regimi alimentari iperproteici e ipocalorici agli alimenti acidi che possono danneggiare lo smalto dentale. Ecco cosa ne pensano alcuni NUTRIZIONISTI:
Sin da piccoli ci insegnano a stare attenti ai cibi zuccherini perché possono causare carie, ma in realtà anche gli alimenti acidi sono potenzialmente cariogeni, perché possono intaccare lo smalto e renderlo più debole.
Tra questi alimenti figurano numerosi frutti, come gli agrumi o anche la mela, insieme con buona parte delle bevande gassate che troviamo in commercio. Indipendentemente che contengano o meno zucchero.
Molti dei problemi dentali più comuni, come carie, ingiallimento e ipersensibilità, possono essere causati dagli attacchi degli acidi presenti in cibi e bevande, anche quelli più sani.
Per neutralizzare gli effetti nocivi di questi cibi, dunque, bisognerebbe risciacquare abbondantemente la bocca prima di spazzolare con delicatezza. Nel caso delle bibite, meglio consumarle con l’aiuto di una cannuccia, cercando di minimizzare il contatto tra liquido e denti.
Al di là dei singoli alimenti, poi, ci sono diete particolarmente sconsigliate per chi vuole mantenere un sorriso sano.
Anche Perché regimi nutrizionali sbilanciati possono portare l’organismo in una condizione poco ottimale per la salute dei denti.
“Acidificanti possono essere alcuni stili alimentari come le diete iperproteiche, la chetogenica o la Scarsdale, che spesso determinano uno stato fisiologico di chetosi-acidosi. Proprio per questo sono regimi alimentari da considerarsi mirati per specifiche necessità e da applicare per brevi periodi e soprattutto sotto la suoervisione di esperti qualificati come I NUTRIZIONISTI. Quando il corpo va in uno stato fisiologico acido anche la saliva, che normalmente ha un ph che oscilla tra 6,5 e 7,4, diventa acida. E questo può alla lunga andare a intaccare lo smalto, andando a demineralizzare i denti”.
Un consiglio? Bisogna seguire un’alimentazione varia ed equilibrata anche dal punto di vista calorico. La cara vecchia dieta mediterranea si dimostra una tra le alternative migliori. Secondo i NUTRIZIONISTI, il modello mediterraneo tradizionale può aiutare in questo senso. Poca carne, pochi grassi, porzioni non eccessive e soprattutto tanti alimenti poco lavorati, da integrare magari con ingredienti più esotici, come quinoa e spezie, che rendono il tutto ancora più vario.
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